Che senso ha il viaggio? Per ognuno di noi questa parola fa scaturire reazioni diverse: curiosità, amore per l’ignoto, eccitazione, bisogno di pianificare, ansia, stress. Cosa ci spinge ad esplorare nuovi luoghi? e cosa cerchiamo nel viaggio?
Negli ultimi anni, per me ed il mio compagno il viaggio ha assunto un significato più simile a quello del pellegrinaggio. Alcuni anni fa abbiamo deciso di mettere in pausa le nostre vite cittadine per alcuni mesi, abbiamo venduto casa e siamo partiti sul nostro fedele “Volvone”. Riassunte ecco le tappe principali:
  • Milano – Mentone – Montpellier – San Sebastian – Biarritz –
  • Burgos – Leon – tratto del Camino de Santiago percorso in bici
  • Portogallo: da Coimbra lungo tutta la costa fino giù all’Algarve.
  • Sevilla Ceuta e Marocco…. Chefchaouen, Fex e Marrakesh
Sono giorni che non dimenticheremo mai,
Alcuni osservandoci da fuori ci chiedevano come potessimo prenderci una “vacanza” così lunga. Ecco, è proprio lì che si può trovare discordanza. Il termine “vacanza” a noi fa venire la psoriasi, e forse questo è un limite. Partire lasciandosi alcune incognite apre il proprio spazio interiore, lascia maggiore potere all’Universo perché esso possa operare a nostro favore. Un po’ come in Savasana (posizione del cadavere) alla quale si arriva a fine pratica, dopo aver “impegnato e stimolato” tutto il corpo, durante il viaggio è bene lasciare che ci siano momenti dove diveniamo spettatori, abbandoniamo il controllo e godiamo del viaggio. E’ proprio in questi momenti che la magia della Vita può rivelarsi; in forma di incontri, scoprendo luoghi che ci chiamano e ai quali magari non saremmo mai arrivati. Quelle che chiamiamo “coincidenze” altro non sono che l’Universo all’opera.
Una volta mi capitò di ascoltare il satsang registrato di un uomo che diceva di vivere secondo questa regola, non sceglieva mai nulla, rimaneva sempre connesso ai segni ed alle chiamate che riceveva in tutte le forme. Molti lo chiamerebbero pazzo, o forse i pazzi siamo noi nel pianificare ogni minuto della nostra vita? Quindi, almeno in “vacanza” o in viaggio…proviamo a far meno e ad ascoltare di più. Un remainder prima di tutto rivolto a me stessa.

“Turista è chi passa senza carico né direzione. Camminatore chi ha preso lo zaino e marcia. Pellegrino chi, oltre a cercare, sa inginocchiarsi quando è necessario”

(San Riccardo)